{"id":421,"date":"2012-08-07T13:18:36","date_gmt":"2012-08-07T13:18:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?page_id=421"},"modified":"2021-05-12T09:06:56","modified_gmt":"2021-05-12T09:06:56","slug":"terapia-strumentale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/?page_id=421","title":{"rendered":"Terapia strumentale"},"content":{"rendered":"<p>:: TENS<br \/>\nLa TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) si basa sull\u2019applicazione, per mezzo di elettrodi, di correnti appropriate i cui microimpulsi eccitano solo le fibre nervose della sensibilit\u00e0 tattile situate sotto la pelle.<br \/>\nL\u2019elettroterapia TENS ha un effetto antalgico attraverso la stimolazione selettiva dei nervi periferici da parte di impulsi elettrici.<br \/>\nLa TENS \u00e8 indicata in numerose patologie:\u00a0dolore acuto post-operatorio, dolore osteo-artro-muscolare, algie ostetriche, dolore cronico, radicolite-nevrite, artrite reumatoide, algie da artrosi, tendinite, entesite, fibromialgia, algodistrofia, nevralgia post-erpetica.<br \/>\nLa TENS \u00e8 controindicata sulle mucose e in presenza di ferite.<br \/>\nPer prudenza se ne sconsiglia l\u2019uso in gravidanza e per il trattamento di alcune zone prossime all\u2019area cardiaca cos\u00ec come nei cardiopatici e nei portatori di pace-maker.<\/p>\n<p>:: IONOFORESI<br \/>\nPer ionoforesi (i\u00f2no-ph\u00f2resis = trasporto di ioni) si intende l\u2019introduzione di un farmaco nell\u2019organismo attraverso l\u2019epidermide (somministrazione per via transcutanea), mediante l\u2019utilizzo di una corrente (corrente galvanica), prodotta da un apposito generatore. Essenzialmente si potrebbe definire un&#8217;iniezione \u201csenza ago&#8221;.<br \/>\nI vantaggi della somministrazione di farmaci mediante ionoforesi sono:<br \/>\n&#8211; Evitare l\u2019assorbimento per via sistemica del farmaco (orale, intramuscolare, endovenosa): la via sistemica presenta, infatti, diverse controindicazioni ed effetti collaterali a danno di vari organi e sistemi anatomici.<br \/>\n&#8211; Utilizzo del farmaco direttamente nella sede corporea interessata: l\u2019applicazione del farmaco direttamente nella zona da curare riduce i tempi terapeutici con conseguente regressione dei sintomi in un tempo minore. Affezioni dolorose (algie) dell\u2019apparato muscolo-scheletrico, derivanti da artrosi, artrite, cervicalgia, lombalgia, sciatica, strappi muscolari, ecc., vengono quindi curate circoscrivendo l\u2019effetto terapeutico solo alla zona interessata.<br \/>\n&#8211; Introduzione del solo principio attivo, senza veicolanti (eccipienti) che spesso sono fonte di reazioni pi\u00f9 o meno avverse.<br \/>\n&#8211; Iperpolarizzazione delle terminazioni nervose con innalzamento della soglia di eccitabilit\u00e0: effetto antalgico elevato (effetto tens).<br \/>\nQuesta terapia ha la capacit\u00e0 di far assorbire alla regione ammalata una quantit\u00e0 di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita, ad esempio, per via orale.<\/p>\n<p>:: CORRENTI GALVANICHE<br \/>\nSono correnti continue utilizzate a scopo terapeutico, attraverso l\u2019utilizzo di bacinelle galvaniche che permettono di ottenere una distribuzione di corrente pi\u00f9 uniforme su estesi distretti corporei mediante l\u2019immersione in acqua delle parti da trattare.<br \/>\nGli effetti della terapia galvanica sono i seguenti:<br \/>\n&#8211; Effetto TROFICO: legato alle modificazioni del metabolismo cellulare del circolo indotte dall\u2019applicazione di corrente continua.<br \/>\n&#8211; Effetto VASODILATATORE: la vasodilatazione cutanea \u00e8 ottenuta dall\u2019azione diretta sul sistema simpaticolitico, \u00e8 sia superficiale che profonda (quest\u2019ultima \u00e8 pi\u00f9 tardiva, ma pi\u00f9 duratura della prima).<br \/>\n&#8211; Effetto ANTALGICO: dovuto alla modificazione della eccitabilit\u00e0 a livello dei recettori dolorifici ( si ha un innalzamento della soglia del dolore )<br \/>\nIndicazioni:<br \/>\n&#8211; Atrofie muscolari<br \/>\n&#8211; Nevralgie<br \/>\n&#8211; Tendinosi<br \/>\n&#8211; Lombalgie e lombosciatalgie<br \/>\n&#8211; Mialgie<br \/>\n&#8211; Infiammazioni legamentose<br \/>\n&#8211; Artrosi<br \/>\n&#8211; Malattie reumatiche<br \/>\n&#8211; Spondilosi<br \/>\nControindicazioni:<br \/>\nPortatori di pacemaker o di altre apparecchiature elettroniche impiantate nella zona sottostante la stimolazione<br \/>\nLesione della cute in sede di applicazione<\/p>\n<p>:: CORRENTI BIFASICHE<\/p>\n<p>:: CORRENTI DIADINAMICHE<br \/>\nLe correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza. Sono state scoperte da Pierre Bernard nel 1929. Esse possiedono tre effetti biologici:<br \/>\n&#8211; Effetto di stimolazione sulla sensibilit\u00e0, sull\u2019attivit\u00e0 muscolare, sul trofismo;<br \/>\n&#8211; Effetto inibitorio sulla sensibilit\u00e0 e sulla contrazione muscolare con diminuzione delle contratture;<br \/>\n&#8211; Reazione di assuefazione che porta all\u2019annullamento dell\u2019azione biologica, che compare molto rapidamente con correnti d\u2019intensit\u00e0 e frequenza costanti.<br \/>\nIn realt\u00e0 le correnti diadinamiche vengono utilizzate prevalentemente a scopo antalgico (inibizione).<br \/>\nIndicazione:<br \/>\n&#8211; cervicalgia e cervicobrachialgia<br \/>\n&#8211; periartite scapolo-omerale<br \/>\n&#8211; tendinite al gomito, polso, spalle, ginocchio e caviglia<br \/>\n&#8211; epicondilite<br \/>\n&#8211; lombalgia e lombosciatalgia<br \/>\n&#8211; gonalgia<br \/>\n&#8211; postumi traumatici articolari<br \/>\nControindicazioni: pace-maker, gravidanza, tumori, patologie cutanee superficiali, presenza di corpi metallici endotissutali nel campo elettrico.<\/p>\n<p>:: CORRENTI FARADICHE<br \/>\nLa corrente faradica \u00e8 stata ideata da Faraday, \u00e8 una corrente a bassa frequenza che viene utilizzata per l\u2019elettrostimolazione del muscolo normalmente innervato. La corrente faradica \u00e8 caratterizzata da una serie di impulsi unidirezionali, triangolari ma anche rettangolari di breve durata (0,1 \u2013 1 msec) con frequenza 50 Hz o 100 Hz, viene erogata con tempo di stimolazione di due secondi e pause di sei secondi, ma solitamente modulata in ampiezza in modo che ogni impulso ha un valore d\u2019intensit\u00e0 diverso dal precedente.<br \/>\nEffetti biologici: gli effetti biologici della corrente faradica sono influenzati dalla frequenza degli impulsi e sono rappresentati dall\u2019azione eccitomotoria e dalla vasodilatazione.<br \/>\nAzione eccitomotoria: la corrente neofaradica con frequenza di 50 Hz provoca la contrazione muscolare. Questa corrente \u00e8 efficace soprattutto nei confronti del tessuto nervoso ed \u00e8, pertanto, utilizzata per stimolare esclusivamente il muscolo normalmente innervato. La corrente faradica non viene impiegata per stimolare il muscolo denervato perch\u00e8 a causa della breve durata dell\u2019impulso, richiederebbe un\u2019intensit\u00e0 talmente elevata da essere mal tollerata dal paziente.<br \/>\nVasodilatazione: la corrente faradica con frequenza di 100Hz ha effetto prevalentemente vasodilatante ed iperemizzante<br \/>\nEffetti terapeutici<br \/>\nLa corrente faradica viene comunemente impiegata in campo terapeutico per indurre la contrazione dei muscoli innervati. Essendo modulata in intensit\u00e0, questa corrente provoca una contrazione muscolare che aumenta e diminuisce in modo graduale. La contrazione muscolare cos\u00ec prodotta \u00e8 quella che, fra tutte le contrazioni prodotte dalle correnti eccitomotorie, pi\u00f9 assomiglia alla contrazione muscolare volontaria.<br \/>\nLa durata della seduta \u00e8 di 10-15 minuti. Le sedute devono essere giornaliere.<br \/>\nLa corrente faradica \u00e8 indicata in presenza di:<br \/>\n&#8211; Ipotrofia muscolare da non uso<br \/>\n&#8211; Paralisi flaccide di origine centrale<br \/>\n&#8211; Paralisi funzionali di tipo isterico<br \/>\n&#8211; Trapianto muscolare<br \/>\nLa corrente faradica \u00e8 controindicata nei soggetti portatori di pace-maker, poich\u00e8 pu\u00f2 interferire con l\u2019attivit\u00e0 del pace-maker, il quale pu\u00f2 confondere la corrente con l\u2019attivit\u00e0 cardiaca.<\/p>\n<p>:: CORRENTI DI KOTZ<br \/>\nLa corrente di kotz venne sperimentata intorno agli anni settanta da Y. M. Kotz, dal quale prende il nome.<br \/>\nE\u2019 una corrente sinusoidale a media frequenza, che viene impiegata per il potenziamento del muscolo normalmente innervato. Comunemente si impiega una corrente di 2.500 Hz interrotta.<br \/>\nEffetti biologici: la corrente di Kotz provoca la contrazione delle fibre muscolari innervate; non riesce a stimolare le fibre denervate a causa della brevit\u00e0 degli impulsi che la compongono.<br \/>\nRispetto alle correnti eccitomotorie a bassa frequenza, questa corrente assicura il maggior reclutamento muscolare, un\u2019azione in profondit\u00e0 (poich\u00e8 la cute oppone a queste correnti una minore resistenza) e la maggiore tollerabilit\u00e0 (a queste frequenze gli impulsi elettrici, infatti, stimolano le fibre nervose motorie e non quelle della sensibilit\u00e0 dolorifica e, pertanto, provocano delle contrazioni muscolari praticamente indolori).<br \/>\nEffetti terapeutici: la corrente di Kotz viene impiegata per il potenziamento dei muscoli normalmente innervati. Essa permette il massimo reclutamento muscolare.<br \/>\nLa corrente di Kotz viene impiegata per il trattamento di:<br \/>\n&#8211; Ipotrofia muscolare da non uso<br \/>\n&#8211; Potenziamento muscolare degli atleti: l\u2019impiego di questa corrente in campo sportivo \u00e8 iniziato con le Olimpiadi di Montreal del 1976, allorquando fu utilizzata dagli atleti sovietici per potenziare la muscolatura e migliorare le proprie prestazioni.<br \/>\nControindicazioni: Questa corrente non va impiegata nei pazienti portatori di pace-maker.<\/p>\n<p>:: CORRENTI INTERFERENZIALI<br \/>\nLe correnti interferenziali sono correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano. Le correnti interferenziali si ottengono utilizzando due generatori di corrente alternata di media frequenza, collegati a due coppie di elettrodi disposte ortogonalmente, in modo che le linee di forza dei due campi elettrici si sovrappongano nella zona desiderata. Poich\u00e9 le due correnti hanno frequenze diverse si ha che in certi momenti le due semionde positive e negative si addizionano, dando origine ad una semionda di maggior ampiezza, mentre in altri momenti si annullano. Hanno un\u2019azione profonda e presentano un\u2019amplificazione dell\u2019intensit\u00e0:<br \/>\nAzione profonda: deriva dalle caratteristiche intrinseche delle correnti a media frequenza verso le quali la cute oppone una minore resistenza, perch\u00e9 l\u2019impedenza elettrica della cute si riduce man mano che aumenta la frequenza. Produce un\u2019azione in profondit\u00e0 che non \u00e8 realizzabile con le diadinamiche, le quali agiscono prevalentemente nei tessuti superficiali.<br \/>\nAmplificazione dell\u2019intensit\u00e0 erogata: all\u2019interno dei tessuti l\u2019intensit\u00e0 della corrente interferenziale \u00e8 maggiore rispetto a quella presente a livello degli elettrodi, perch\u00e9 le intensit\u00e0 delle correnti erogate dai due generatori si sommano.<br \/>\nEffetti Terapeutici: la corrente interferenziale \u00e8 utilizzata in campo fisioterapico a scopo eccitomotorio ed antalgico.<br \/>\nEffetto eccitomotorio: provoca la contrazione dei muscoli normalmente innervati e profondi.<br \/>\nAnalgesia: provoca vasodilatazione, la quale, attraverso l\u2019aumento del flusso sanguigno locale, rimuove dai tessuti le sostanze algogene.<br \/>\nIndicazioni:<br \/>\n&#8211; Ipotrofia muscolare: per il potenziamento dei muscoli normalmente innervati e profondi<br \/>\n&#8211; Dolore cronico<br \/>\n&#8211; Artrosi dell\u2019anca<br \/>\n&#8211; Artrosi lombare sacrale<br \/>\n&#8211; Artrosi cervicale<br \/>\n&#8211; Tendinopatie profonde<br \/>\n&#8211; Tendinite dell\u2019anca e della spalla<br \/>\n&#8211; Osteoporosi<br \/>\nControindicazioni: gravidanza, Pace-maker, forme emorragiche o possibilit\u00e0 di emorragia, tumori, processi infiammatori acuti.<br \/>\nNon provoca effetti elettrolitici perch\u00e9 \u00e8 una corrente bidirezionale, pertanto pu\u00f2 essere utilizzata anche in presenza di mezzi di sintesi metallici.<\/p>\n<p>:: ELETTROSTIMOLAZIONI<br \/>\nL\u2019elettrostimolazione \u00e8 una tecnica che, mediante l\u2019utilizzo di impulsi che agiscono o sui punti motori dei muscoli (motoneuroni) o sui terminali nervosi (impulsi TENS), provoca una contrazione muscolare del tutto simile a quella volontaria,viene utilizzata sia in riabilitazione sia in ambito sportivo.<br \/>\nEsistono tre diversi modi di utilizzo:<br \/>\n&#8211; La stimolazione muscolare (ideale per lo sviluppo della forza)<br \/>\n&#8211; La stimolazione dei terminali nervosi (ideale per i trattamenti contro il dolore e per quelli estetici)<br \/>\n&#8211; La ionoforesi (ideale per la veicolazione dei farmaci)<br \/>\nOggi lo strumento pi\u00f9 idoneo per l\u2019elettrostimolazione \u00e8 un generatore di corrente costante con impulsi rettangolari compensati e simmetrici, impulsi TENS ( Transcutaneous electrical nerve stimulation ) ed impulsi di ionoforesi in grado di adattarsi all\u2019impendenza o resistenza dei diversi tessuti (ad esempio cute e grasso), che si interpongono tra gli elettrodi ed il motoneurone da stimolare con programmi in cui gli impulsi siano calibrati secondo due variabili: la frequenza (impulso al secondo in Herz), che deve essere compresa tra 1 e 120 Hz, e la cronassia, in pratica la larghezza dell\u2019impulso, misurata in microsecondi (da 30 a 450).<br \/>\nINDICAZIONI<br \/>\nIn ambito sportivo: isolamento del gruppo muscolare trattato, salvaguardia del sistema muscolo-tendineo, risparmio di energia fisica e psicologica, reclutamento di un numero maggiore di fibre muscolari rispetto ad una contrazione volontaria, allenamento di fibre muscolari poco utilizzate nelle normali sedute di lavoro, riduzione dei tempi di recupero, eliminazione del sovraccarico alle articolazioni, miglioramento della circolazione sanguigna, attivazione delle endorfine ( riduzione del dolore );<br \/>\nIn ambito riabilitativo: trattamento dell\u2019amiotrofia muscolare post-traumatica e post-chirurgica, ripristino della forza muscolare, riequilibrio del controllo propriocettivo, cura delle contratture, recupero motorio. Un programma di elettrostimolazione deve prevedere una fase di riscaldamento, una di allenamento vero e proprio ed un\u2019ultima di defaticamento.<br \/>\nControindicazioni: L\u2019elettrostimolazione non ha controindicazioni, \u00e8 per\u00f2 vietata ai portatori di pace maker, alle donne in gravidanza e agli epilettici.<\/p>\n<p>:: DIATERMIA PHARON<br \/>\nIl termine diatermia deriva dal greco e significa caldo e profondo. La diatermia possiede un\u2019importante propriet\u00e0 curativa grazie all\u2019aumento della temperatura nelle zone del corpo trattate.<br \/>\nIl calore viene prodotto dal passaggio di corrente elettrica, per effetto joule. Le principali manifestazioni provocate dal passaggio della corrente elettrica attraverso i tessuti sono l\u2019effetto chimico, la vasodilatazione, l\u2019effetto antalgico e l\u2019effetto termico; tali effetti sono sfruttati in ambito fisioterapico, per il recupero riabilitativo neuromotorio dei soggetti sottoposti a trattamento.<br \/>\nLa diatermia permette un riscaldamento omogeneo, sia superficiale che profondo, della zona corporea trattata.<br \/>\nQuesta iperemia indotta apporta ossigeno ai tessuti inducendo un profonda e diffusa vascolarizzazione che ripristina i livelli metabolici endocellulari. Il vantaggio principale di questa terapia consiste nel fatto che, poich\u00e9 l\u2019energia \u00e8 endogena, \u00e8 possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti di energia dal\u201desterno, per i danni causati alla cute stessa dal calore o dalle corrente emesse. Il recupero del paziente \u00e8 veloce e con risultati difficilmente raggiungibili con altre tipologie di dispositivi.<br \/>\nLa diatermia \u00e8 particolarmente indicata per il recupero delle distorsioni, lesioni tendinee, tendinite borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni osteo-articolari acute e recidivanti, artralgie croniche di varia natura.<br \/>\nLe principali indicazioni: Algie croniche, Artrosi cervicale, Cervico-brachialgia, Coxartrosi, Gonartrosi, Epicondilite, Lombalgia e Lombosciatalgia, Periartrite, Pubalgia cronica, Riabilitazione post-traumatica, Sperone calcaneare, Strappi muscolari.<\/p>\n<p>:: INFRAROSSI<br \/>\nIl dr. Tadishi Ishikawa fu il primo nel 1967, in Giappone, a progettare un prototipo di cabina a raggi infrarossi.<br \/>\nDa allora questa terapia ha trovato largo impiego sia per uso privato che per applicazione da parte di specialisti e terapeuti, in quanto il calore a raggi infrarossi pu\u00f2 essere utilizzato come ausilio ai loro metodi di cura.<br \/>\nL\u2019energia a infrarossi utilizza, al contrario di altre forme di energia, l\u2019aria circostante come mezzo di trasmissione. Il principale vantaggio di questo metodo consiste nel fatto che il calore penetra in profondit\u00e0 nell\u2019organismo, consentendo una temperatura ideale e grandi benefici per la salute.<br \/>\nLa radiazione termica a infrarossi trova impiego da molti anni in ambito medico e si pu\u00f2 considerare come metodo assolutamente affidabile e sicuro. I raggi ad infrarosso producono ipertermia, cio\u00e8 vasodilatazione e aumento locale della temperatura nei tessuti sottostanti la zona irradiata.<br \/>\nL\u2019energia ad infrarossi ha un\u2019influenza positiva su numerosi processi di guarigione. Il calore a infrarossi stimola la circolazione e l\u2019eliminazione di scorie per via cutanea, ha diversi campi di applicazione e pu\u00f2 essere indicato per la cura di diverse patologie: ipertensione, pressione bassa, disturbi della circolazione, disturbi della funzionalit\u00e0 renale, disintossicazione, stress, reumatismi, artrosi, artrite, stiramenti muscolari, bronchite, asma, raffreddore, dolori mestruali, lombalgia, sciatica, insonnia, disturbi della digestione, slogature, rigidit\u00e0 delle articolazioni.<\/p>\n<p>:: LASER TERAPIA I.R. ALTA POTENZA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=581\" rel=\"attachment wp-att-581\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-581 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/LASER-TERAPIA-I.R.-FB.jpg\" alt=\"LASER TERAPIA I.R. FB\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/LASER-TERAPIA-I.R.-FB.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/LASER-TERAPIA-I.R.-FB-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nLa laser terapia trova impiego in medicina sportiva ed in fisioterapia (terapia del dolore grazie agli effetti antalgici, propriet\u00e0 antiflogistiche e accelerazione delle cicatrizzazioni grazie alla biostimolazione).<br \/>\nLa radiazione laser, penetrando i tessuti, provoca reazioni biochimiche, sulla membrana cellulare e all\u2019interno dei mitocondri, che inducono i seguenti effetti:<br \/>\n&#8211; Vasodilatazione, con conseguente aumento del calore locale, stimolazione neuro vegetativa, modifica della pressione idrostatica intracapillare, aumento delle richieste metaboliche cellulari<br \/>\n&#8211; Aumento del drenaggio linfatico, maggior assorbimento dei liquidi interstiziali, stabilizzazione ionica trans\/membranica, aumento dell\u2019efficacia della pompa sodio\/potassio;<br \/>\n&#8211; Stimolazione metabolica, accelerazione del processo di trasformazione del ADP in ATP e del ricambio elettrolitico tra gli ambienti intra ed extra cellulari, aumento della concentrazione di acidi nucleici (RNA e DNA) e di aminoacidi;<br \/>\n&#8211; Lieve modificazione del PH intra ed extra cellulare.<br \/>\nL\u2019aumento del flusso ematico per vasodilatazione capillare ed arteriolare ha effetti antiflogistici, antiedema, eutrofici e stimolanti per il tessuto cellulare.<br \/>\nLa modifica della pressione idrostatica intracapillare conduce ad un maggior assorbimento del liquidi interstiziali con effetti riduttivi per gli edemi e di attivazione per il ricambio cellulare.<br \/>\nLa terapia del dolore \u00e8 praticabile grazie all\u2019azione analgesica, indotta dall\u2019aumento della soglia di percezione delle terminazioni nervose algotrope e dalla liberazione di endorfine. Le radiazioni laser risultano, quindi, particolarmente indicate nelle patologie di tipo infiammatorio, quali: artrosi, neuriti, gengiviti, flebiti, e nei malanni tipici di chi pratica dello sport: tendiniti, contratture, stiramenti e strappi muscolari, distorsioni, contusioni, borsiti e periostiti, metatarsalgie, fasciti plantari.<\/p>\n<p>:: MAGNETOTERAPIA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=583\" rel=\"attachment wp-att-583\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-583 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/MAGNETOTERAPIA-FB.jpg\" alt=\"MAGNETOTERAPIA FB\" width=\"600\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/MAGNETOTERAPIA-FB.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/MAGNETOTERAPIA-FB-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nLo studio delle interazioni dei campi magnetici sulla salute umana \u00e8 di origini antichissime, e pu\u00f2 essere fatto risalire addirittura a Ippocrate e agli antichi Egizi.<br \/>\nIn tempi recenti, i primi studi sistematici sugli effetti biologici delle onde hertziane sulle cellule e sul sistema nervoso furono condotti agli inizi del XX secolo dal russo Danielewski.<br \/>\nNegli anni settanta Paul Lauterbur realizz\u00f2 le prime applicazioni diagnostiche dei campi elettromagnetici; grazie ai suoi studi furono sviluppati i primi apparecchi per praticare la magnetoterapia, riportando percentuali di guarigione intorno all\u201985% nel trattamento di gravi problemi ortopedici, spesso refrattari ad altre forme di trattamento. In campo riabilitativo la magnetoterapia (o elettromagnetoterapia) \u00e8 un genere di terapia che consiste nella opportuna irradiazione con un campo magnetico.<br \/>\nLa magnetoterapia ha numerosi campi e numerose modalit\u00e0 di applicazione, ma opera principalmente nella regolarizzazione dell\u2019equilibrio elettrochimico della cellula e restaurando la corretta permeabilit\u00e0 della membrana cellulare; a questo fine le zone interessate da patologie muscolari, articolari, ossee e tessutali in genere, vengono sottoposte a irradiazioni mirate.<br \/>\nDi recente, gli effetti della magnetoterapia sull\u2019osteoporosi, sono stati riconsiderati con grande interesse e diverse ricerche affermano che abbia effetti di rilevante riduzione del processo degenerativo del tessuto osseo.<br \/>\nLa magnetoterapia \u00e8 indicata nei seguenti casi:<br \/>\n&#8211; Disturbi di tipo infiammatorio ( artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari)<br \/>\n&#8211; Disturbi articolari<br \/>\n&#8211; Traumi recenti<br \/>\n&#8211; Riparazione delle ulcere di ogni tipo: (traumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose (specialmente di tipo cronico), e in tutte quelle patologie in cui e\u2019 richiesto una maggiore micro vascolarizzazione e\/o rigenerazione tessutale, quali l\u2019attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei ecc.<br \/>\nMalattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura ( infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++ ).<br \/>\nUn campo di applicazione in cui si hanno risultati eclatanti e\u2019 quello della osteoporosi, patologia che in molti casi degenera, con dolori e con eventuali microfratture a livello dei corpi delle vertebre, in aumento della cifosi e nella riduzione di altezza dei corpi delle vertebre con compressione a livello della colonna vertebrale e difficolta\u2019 nella deambulazione. Non vi sono specifici rimedi per curare l\u2019osteoporosi, ma il trattamento con campo magnetico ripetuto pi\u00f9 volte all\u2019anno, riduce il processo degenerativo. La patologia dell\u2019anziano trova nella magnetoterapia un valido aiuto rigenerando le cellule e dando una sensazione di acquisita energia.<br \/>\nLe controindicazioni alla magnetoterapia sono poche e spesso solo temute per motivi precauzionali e sono le seguenti: portatori di stimolatori cardiaci e pacemaker e in presenza di insufficienza coronarica, disturbi ematologici o vascolari, alterazioni funzionali organiche, psicopatologie, epilessia, alcune malattie infettive, micosi, iperfunzione tiroidea, sindromi endocrine, tubercolosi, gravidanza.<\/p>\n<p>:: ONDE D\u2019URTO<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=584\" rel=\"attachment wp-att-584\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-584 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ONDA-DURTO-PER-FB.jpg\" alt=\"ONDA D'URTO PER FB\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ONDA-DURTO-PER-FB.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ONDA-DURTO-PER-FB-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nLa terapia ad onde d\u2019urto si diffuse all\u2019inizio degli anni \u201990, in Germania, dove specialisti in ortopedia cominciarono a sperimentare Litotritori Extracorporei, fino ad allora usati per applicazioni urologiche, per il trattamento di patologie ortopediche.<br \/>\nDopo aver riscontrato e verificato nel tempo i primi risultati positivi in particolari quadri clinici ortopedici, la terapia ad onde d\u2019urto inizi\u00f2 a proporsi come una valida alternativa al trattamento chirurgico.<br \/>\nVantaggi delle onde d\u2019urto:<br \/>\n&#8211; Poter evitare l\u2019anestesia<br \/>\n&#8211; Mantenimento dell\u2019integrit\u00e0 fisica<br \/>\n&#8211; Abbattimento dei costi legati al mancato intervento chirurgico<br \/>\n&#8211; Possibilit\u00e0 di ricorre alla terapia in qualunque momento<br \/>\nAncora oggi le modalit\u00e0 con cui agiscono le onde d\u2019urto non sono del tutto note, la loro efficacia sembra essere correlata a due effetti:<br \/>\n&#8211; Effetto diretto dell\u2019impulso sul tessuto nella zona bersaglio, ed in associazione ai fenomeni di riflessione, pi\u00f9 accentuati nei punti di passaggio tra tessuti molli (tendini, muscoli) e tessuti pi\u00f9 compatti (ossa e formazioni calcifiche )<br \/>\n&#8211; Effetto indiretto di \u201ccavitazione\u201d provocato dalla depressione susseguente l\u2019impulso, che supera le caratteristiche elastiche del tessuto. La conseguenza di questi due effetti \u00e8 un aumento della vascolarizzazione nella zona colpita, per la stimolazione da parte degli impulsi sulle fibre simpatiche.<br \/>\nTutto ci\u00f2 porta ad una rimozione dei fattori infiammatori con il rilascio di sostanze che stimolano la formazione di nuovi vasi (capillarizzazione). A livello del tessuto osseo, in caso di fratture recenti, si produce un effetto simile con aumento della vascolarizzazione e conseguente stimolazione osteogenica (formazione di tessuto osseo).<br \/>\nImmediatamente dopo il trattamento e per 4-5 ore dopo si assiste ad una diminuzione del dolore (effetto inibitorio sui recettori del dolore e liberazione locale di endorfine).<br \/>\nSuccessivamente, tra la sesta e la ventiquattresima-quarantottesima ora, la sintomatologia riprende fino a raggiungere talvolta un picco superiore a quello precedente il trattamento; dopo 48 ore inizia una diminuzione progressiva del dolore, che con successive sedute di terapia con onde d\u2019urto permetter\u00e0 una remissione completa dei sintomi. Da un punto di vista prettamente clinico si \u00e8 riscontrata nel corso degli anni un\u2019efficacia della terapia ad onde d\u2019urto per diverse patologie.<br \/>\nIndicazioni:<br \/>\n&#8211; Dolore cronico<br \/>\n&#8211; Borsiti<br \/>\n&#8211; Tenosinoviti microtraumatiche (tunnel carpale)<br \/>\n&#8211; Tendinosi calcifiche<br \/>\n&#8211; Tendiniti rotulee del ginocchio<br \/>\n&#8211; Fasciti plantari<br \/>\n&#8211; Achillodinie<br \/>\n&#8211; Talloniti<br \/>\n&#8211; Speroni calcaneari<br \/>\n&#8211; Sindrome da impingement della spalla<br \/>\n&#8211; Periartriti scapolo-omerali (calcifiche e non)<br \/>\n&#8211; Epicondiliti<br \/>\n&#8211; Epitrocleiti<br \/>\n&#8211; Pseudoartrosi<br \/>\n&#8211; Ritardi di consolidazione di fratture di segmenti ossei (dopo l\u2019insuccesso del trattamento chirurgico o dell\u2019uso di apparecchi gessati)<br \/>\n&#8211; Induratio penis plastica<br \/>\n&#8211; Contratture e stiramenti muscolari<br \/>\n&#8211; Pubalgie<br \/>\nControindicazioni: Alterazioni congenite o acquisite (di solito indotte da farmaci) della coagulazione, gravidanza presunta o in corso, pace-maker (per alcuni tipi di apparecchi), infiammazioni acute cutanee nella zona da trattare<br \/>\nneoplasie o infezioni nella sede da trattare, cartilagini di accrescimento.<\/p>\n<p>:: RADAR TERAPIA<\/p>\n<p>La radarterapia \u00e8 una terapia strumentale annoverata tra le termoterapie.L\u2019effetto antidolorifico \u00e8 ottenuto grazie all\u2019impiego di onde elettromagnetiche della banda di frequenza delle microonde. Queste onde sviluppano nei tessuti trattati un calore che si diffonde in profondit\u00e0. Nei tessuti con maggiore presenza di acqua, quali i muscoli e i tessuti periarticolari si ottiene un maggior riscaldamento, mentre nei tessuti con un basso contenuto di liquidi il\u2019effetto termico \u00e8 minore.Oltre all&#8217;effetto termico, si produce una notevole vasodilatazione che si mantiene per circa venti minuti dal termine della seduta e che coinvolge i capillari e le arterie precapillari.<\/p>\n<p>Effetti terapeutici della radarterapia sono:<br \/>\n&#8211; Rilasciamento muscolare<br \/>\n&#8211; Effetto analgesico<br \/>\n&#8211; Effetto trofico<br \/>\nIndicazioni:<br \/>\n&#8211; contratture muscolari<br \/>\n&#8211; artrosi<br \/>\n&#8211; algie post-traumatiche<br \/>\n&#8211; tendiniti<br \/>\nControindicazioni: portatori di pace-maker, presenza di emorragie, neoplasie, gravidanza e problemi vascolari<\/p>\n<p>:: ULTRASUONI A MASSAGGIO<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=585\" rel=\"attachment wp-att-585\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-585 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ULTRASUONI-A-MASSAGGUI-FB.jpg\" alt=\"ULTRASUONI A MASSAGGUI FB\" width=\"601\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ULTRASUONI-A-MASSAGGUI-FB.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ULTRASUONI-A-MASSAGGUI-FB-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><br \/>\nGli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall\u2019orecchio umano. In campo terapeutico gli ultrasuoni sono ottenuti artificialmente sfruttando la propriet\u00e0 di alcuni cristalli minerali che sottoposti all\u2019azione di un campo elettrico di corrente alternata si dilatano e si comprimono emettendo vibrazioni. L\u2019irradiazione ultrasonica genera, quindi, un micromassaggio di notevole intensit\u00e0 agendo in profondit\u00e0 nei tessuti.<br \/>\nDa questa vibrazione, urto e frizione delle strutture cellulari e intracellulari si genera calore. Questo innalzamento della temperatura a livello delle strutture pi\u00f9 profonde determina vasodilatazione e favorisce quindi i processi metabolici.<br \/>\nGli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare.<br \/>\nEffetti terapeutici:<br \/>\n&#8211; Effetto analgesico<br \/>\n&#8211; Rilassamento dei muscoli contratti<br \/>\n&#8211; Azione fibrolica (le oscillazioni rendono fluide le fibre collagene che nei tessuti fibrosi, come le cicatrici, risultano eccessivamente compattate)<br \/>\n&#8211; Effetto trofico<br \/>\nL\u2019ultrasuonoterapia \u00e8 particolarmente indicata nel trattamento di patologie delle strutture periostali, tendinee e capsulari: tendiniti, calcificazioni periarticolari, artrosi, contratture muscolari antalgiche, tessuti cicatriziali ed ematomi organizzati.<br \/>\nL\u2019ultrasuono terapia \u00e8 controindicata in presenza di neoplasie, in vicinanza dell\u2019area cardiaca o di organi sessuali e in presenza di flebiti in fase acuta.<\/p>\n<p>:: ULTRASUONI SUBACQUEI<br \/>\nGli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall\u2019orecchio umano. In campo terapeutico gli ultrasuoni sono ottenuti artificialmente sfruttando la propriet\u00e0 di alcuni cristalli minerali che sottoposti all\u2019azione di un campo elettrico di corrente alternata si dilatano e si comprimono emettendo vibrazioni. L\u2019irradiazione ultrasonica genera, quindi, un micromassaggio di notevole intensit\u00e0 agendo in profondit\u00e0 nei tessuti.<br \/>\nDa questa vibrazione, urto e frizione delle strutture cellulari e intracellulari si genera calore. Questo innalzamento della temperatura a livello delle strutture pi\u00f9 profonde determina vasodilatazione e favorisce quindi i processi metabolici. Gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare.<br \/>\nEffetti terapeutici:<br \/>\n&#8211; effetto analgesico<br \/>\n&#8211; rilassamento dei muscoli contratti<br \/>\n&#8211; azione fibrolica (le oscillazioni rendono fluide le fibre collagene che nei tessuti fibrosi, come le cicatrici, risultano eccessivamente compattate)<br \/>\n&#8211; effetto trofico<br \/>\nL\u2019ultrasuonoterapia \u00e8 particolarmente indicata nel trattamento di patologie delle strutture periostali, tendinee e capsulari: tendiniti, calcificazioni periarticolari, artrosi, contratture muscolari antalgiche, tessuti cicatriziali ed ematomi organizzati,<br \/>\nL\u2019ultrasuono terapia \u00e8 controindicata in presenza di neoplasie, in vicinanza dell\u2019area cardiaca o di organi sessuali e in presenza di flebiti in fase acuta.<\/p>\n<p>:: PARAFFINA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=586\" rel=\"attachment wp-att-586\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-586 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PARAFFINOTERAPIA-FB.jpg\" alt=\"PARAFFINOTERAPIA FB\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PARAFFINOTERAPIA-FB.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PARAFFINOTERAPIA-FB-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nLe prime applicazioni di paraffina in campo medico-terapeutico risalgono al 1915, grazie agli studi di De Sandfort e Joly. La paraffina \u00e8 una sostanza costituita da idrocarburi solidi ed \u00e8 un derivato del petrolio. A temperatura ambiente si presenta in forma solida, simile alla cera, a temperature oltre i 50\u00b0C fonde e raggiunge lo stato liquido.<br \/>\nEffetti biologici e terapeutici:<br \/>\nEffetto termico: la paraffina impiegata ad una temperatura superiore ai 50 \u00b0C trasferisce il calore ai tessuti sottostanti, favorendo un\u2019 azione di termoterapia esogena.<br \/>\nEffetto meccanico: la paraffina applicata alla cute, subisce il passaggio dallo stato liquido allo stato solido, durante questo passaggio riduce il suo volume esercitando un\u2019azione benefica di compressione dei tessuti, in particolar modo esaltando l\u2019effetto antiedemigeno.<br \/>\nConseguente sudorazione profusa: l\u2019innalzamento del gradiente termico tissutale favorisce l\u2019aumento della sudorazione distrettuale con incremento della traspirazione cutanea ed eliminazione di tossine locali.<br \/>\nMetodo di applicazione: una volta sciolta la paraffina, mescolata alla vaselina, il paziente effettua un bagno per immersione dei distretti da trattare. La parte interessata verr\u00e0 poi ricoperta da una pellicola impermeabile e un panno, poi mantenuta in sede per 30 minuti, fino a completo raffreddamento.<br \/>\nLe zone maggiormente trattate con la paraffinoterapia sono le articolazioni (es. delle mani, piedi, ginocchio, gomito). Le indicazioni terapeutiche sono l\u2019artrosi, l\u2019artrite reumatoide (nella fase subacuta o cronica) e dove sia presente rigidit\u00e0, edema. Ottima in preparazione delle manovre di rieducazione e di terapia manuale, post-immobilizzazione da gesso e da rigidit\u00e0 post-traumatiche.<br \/>\nLe controindicazioni sono quelle classiche della terapia esogena locale, ad es. infezioni, ferite aperte, tumefazioni acute locali e generali, stati febbrili e ipersensibilit\u00e0 cutanea.<br \/>\nCuriosit\u00e0: l\u2019applicazione all\u2019arto inferiore in presenza di vene varicose \u00e8 addirittura vantaggiosa grazie alla compressione che si verifica dal passaggio dallo stato liquido allo stato solido della paraffina. Ovviamente in assenza di patologie acute come tromboflebiti e flebiti.<\/p>\n<p>:: ELETTROPORAZIONE ANTALGICA<br \/>\nL\u2019elettroporazione \u00e8 una nuova metodica non invasiva che permette la veicolazione transdermica di principi attivi tramite l\u2019utilizzo di impulsi elettrici che determinano una temporanea modificazione della membrana cellulare portando alla creazione di nuovi canali ( elettrofori ), attraverso i quali \u00e8 possibile veicolare principi attivi allopatici e fitoterapici. Questa metodica \u00e8 stata intesa come evoluzione della mesoterapia e del massaggio linfodrenante, in quanto \u00e8 un trattamento indolore, non invasivo, non lascia edemi e dimostra una spiccata efficacia, basti pensare che ha la capacit\u00e0 di far assorbire alla regione da trattare una quantit\u00e0 di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita, ad esempio, per via orale.<br \/>\nMetodo: si utilizzano in sinergia due strumenti, con il primo si effettua una micro dermoabrasione superficiale che elimina lo strato corneo della pelle, finora principale ostacolo alla veicolazione transcutanea dei principi attivi, il secondo attua l\u2019elettroporazione aprendo i canali di membrana.<br \/>\nIn generale, la metodica priva di controindicazioni e attuata con questa apparecchiatura permette non solo di mirare meglio il bersaglio patologico da colpire, ma di raggiungerlo in maniera delicata e indolore. Infatti non ci sono ne iniezioni ne tagli, ma l\u2019ingresso in profondit\u00e0 delle sostanze attive avviene grazie ad un leggero impulso elettrico. Il loro dosaggio \u00e8 calibrato in modo strettamente necessario al punto da trattare.<br \/>\nLa veicolazione transcutanea presenta un gran numero di vantaggi rispetto ai metodi di somministrazione per via orale o mediante iniezioni:<br \/>\n&#8211; Mancanza di invasivit\u00e0<br \/>\n&#8211; Presenza del farmaco nelle zone desiderate in quantit\u00e0 di gran lunga superiore a quella ottenibile per via sistemica (orale e\/o iniettiva anche rispetto ad infiltrazioni e\/o mesoterapia)<br \/>\n&#8211; Possibilit\u00e0 di utilizzare farmaci \u201c potenti\u201d senza causare effetti collaterali sistemici limitanti<br \/>\n&#8211; Applicazione diretta del principio attivo<br \/>\n&#8211; Riduzione dell\u2019assorbimento sistemico e della tossicit\u00e0<br \/>\n&#8211; Minor quantit\u00e0 di principio attivo necessario<br \/>\n&#8211; Maggiore rapidit\u00e0 di azione e quindi rapidit\u00e0 del risultato<br \/>\n&#8211; Assenza di invasivit\u00e0 e dolore<br \/>\nL\u2019elettroporazione \u00e8 principalmente indicata in caso di:<br \/>\n&#8211; Strappi muscolari<br \/>\n&#8211; Contratture muscolari<br \/>\n&#8211; Distorsioni<br \/>\n&#8211; Tendiniti<br \/>\n&#8211; Nevriti<br \/>\n&#8211; Nevralgie<br \/>\n&#8211; Artropatie reumatiche<br \/>\n&#8211; Condropatie<br \/>\n&#8211; Terapia del dolore<\/p>\n<p>:: ELETTROPORAZIONE ESTETICA<br \/>\nOggi la ricerca di soluzioni per contrastare gli inestetismi della pelle \u00e8 approdata all\u2019uso di tecniche innovative che agiscono direttamente sui meccanismi cellulari con risultati altrimenti non raggiungibili con il solo uso di creme. L\u2019innovativa metodica \u00e8 l\u2019Elettroporazione.<br \/>\nSi tratta di un rivoluzionario trattamento viso e corpo che, grazie ad una corrente elettrica a basso voltaggio, aumenta la permeabilit\u00e0 della pelle, favorendo la penetrazione di alcuni principi attivi utili a combattere numerosi problemi estetici.<br \/>\nQuesta tecnica produce un reale miglioramento delle funzioni cutanee che si manifesta con la comparsa degli inestetismi e con un aspetto pi\u00f9 giovane e fresco.<br \/>\nL\u2019elettroporazione \u00e8 una tecnica non invasiva eseguita senza utilizzo di aghi, in modo indolore e senza controindicazioni.<br \/>\nIndicato per:<br \/>\n&#8211; Eliminare l\u2019adipe localizzato<br \/>\n&#8211; Rimuovere cellulite e smagliature<br \/>\n&#8211; Trattamenti anti-aging ( rughe, macchie da invecchiamento )<br \/>\n&#8211; Attenuare le cicatrici<br \/>\n&#8211; Rassodare il seno<br \/>\n&#8211; Irregolarit\u00e0 della cute da acne<br \/>\n&#8211; Aumento del volume delle labbra<br \/>\nFin dai primi trattamenti l\u2019efficacia \u00e8 tangibile: la pelle risulta idratata e distesa, le rughe e i solchi sono meno profondi e il tono \u00e8 visibilmente migliorato.<br \/>\nMetodo: si utilizzano in sinergia due strumenti, con il primo si effettua una micro dermoabrasione superficiale che elimina lo strato corneo della pelle, finora principale ostacolo alla veicolazione transcutanea dei principi attivi, il secondo attua l\u2019elettroporazione aprendo i canali di membrana.<br \/>\nIn generale, la metodica priva di controindicazioni e attuata con questa apparecchiatura permette non solo di mirare meglio il bersaglio patologico da colpire, ma di raggiungerlo in maniera delicata e indolore. Infatti non ci sono ne iniezioni ne tagli, ma l\u2019ingresso in profondit\u00e0 delle sostanze attive avviene grazie ad un leggero impulso elettrico. Il loro dosaggio \u00e8 calibrato in modo strettamente necessario al punto da trattare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>:: TENS La TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) si basa sull\u2019applicazione, per mezzo di elettrodi, di correnti appropriate i cui microimpulsi eccitano solo le fibre nervose della sensibilit\u00e0 tattile situate sotto la pelle. L\u2019elettroterapia TENS ha un effetto antalgico attraverso la stimolazione selettiva dei nervi periferici da parte di impulsi elettrici. 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