{"id":416,"date":"2012-08-07T12:50:33","date_gmt":"2012-08-07T12:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?page_id=416"},"modified":"2021-05-12T09:08:28","modified_gmt":"2021-05-12T09:08:28","slug":"trattamenti-fisioterapici-e-riabilitativi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/?page_id=416","title":{"rendered":"Trattamenti fisioterapici e riabilitativi"},"content":{"rendered":"<p>:: GINNASTICA MEDICA DI GRUPPO<\/p>\n<p>:: KINESITERAPIA<br \/>\nLa parola kinesi deriva dal greco &#8220;Kinesis&#8221; e significa movimento. La kinesiterapia \u00e8 una particolare branca delle terapie manipolative che si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli o gruppi muscolari o dell\u2019intero organismo, attraverso l\u2019attuazione di specifici movimenti.<br \/>\nLa Kinesiterapia si divide in :<br \/>\nKinesiterapia passiva: il terapista esercita sul paziente, che rester\u00e0 passivo, tecniche particolari al fine di gestire in modo appropriato il movimento della parte del corpo da trattare.<br \/>\nKinesiterapia attiva: in questo caso, invece, \u00e8 lo stesso paziente che agisce in modo attivo sotto la direzione e la supervisione del terapista che gli far\u00e0 eseguire gli esercizi pi\u00f9 idonei.<br \/>\nIl principio del quale si avvale \u00e8 quello di svolgere un\u2019azione di stimolo meccanico sul sistema nervoso e muscolare, sulle ossa e sulle articolazioni, al fine di permettere la ripresa dei movimenti nella forma e nella misura pi\u00f9 ampie possibili. Per questa sua azione diretta sulla funzione del moto e per il fatto di impiegare i medesimi meccanismi del movimento, la kinesiterapia \u00e8 il mezzo pi\u00f9 idoneo e pi\u00f9 efficace per la riparazione del danno conseguente a una lesione degli organi di movimento.<br \/>\nQuali tipi di traumi e dolori possono essere trattati con la kinesiterapia?<br \/>\nFratture, cervicalgie, tendiniti, lussazioni, lombalgie, distorsioni, coxalgie, colpi di frusta, periartriti, traumi di vario genere.<br \/>\nA seconda dei trattamenti richiesti, si applicano metodologie riabilitative differenti.<\/p>\n<p>:: GINNASTICA MEDICA CORRETTIVA PER IL TRATTAMENTO DELLE SCOLIOSI<br \/>\nScoliosi, cifosi e iperlordosi sono gli aspetti clinici delle alterazioni statiche-posturali della colonna vertebrale il cui trattamento va pi\u00f9 correttamente denominato \u201crieducazione Posturale della scoliosi e dei paramorfismi vertebrali\u201d: essa si prefigge di raggiungere la percezione da parte del paziente sia dell\u2019errore posturale sia delle correzioni che si rendono necessarie.<br \/>\nLo schema generale del trattamento, che dev\u2019essere lungo, paziente e costante, fino a raggiungere il recupero di una postura corretta e il rinforzo attivo del sistema di controllo muscolare, si articola in fasi successive:<br \/>\n&#8211; presa di coscienza del corpo<br \/>\n&#8211; ricerca e constatazione delle disarmonie vertebrali<br \/>\n&#8211; apprendimento della correzione posturale nelle varie posizioni statiche e nelle fasi dinamiche<br \/>\n&#8211; mobilizzazione globale per liberare le tensioni muscolari e legamentose<br \/>\n&#8211; tonificazione dei gruppi muscolari deficitari<br \/>\n&#8211; integrazione della correzione posturale nelle abitudini e nei gesti della vita quotidiana: uso corretto del tavolo da studio, del banco di scuola ecc.<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA<br \/>\nIl termine propriocezione deriva dal latino \u201cproprius\u201d, appartenere a se stesso. La propriocezione \u00e8 definita come il senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo che si ha indipendentemente dalla vista. La si pu\u00f2 dividere in senso di posizione statica degli arti e in senso di movimento degli arti. E\u2019 questa una qualit\u00e0 fondamentale per il controllo del movimento e della stazione eretta. La rieducazione propriocettiva \u00e8 una riprogrammazione neuromotoria, cio\u00e8 una tecnica rieducativa che si basa sulla stimolazione del sistema neuro \u2013 motorio nella sua totalit\u00e0. Quando siamo in presenza di un trauma dobbiamo quindi tenere in considerazione che, oltre alle lesioni anatomiche, vi \u00e8 sicuramente una alterazione dei meccanismi propriocettivi. Questa alterazione porta ad un difetto di \u201clettura\u201d dello spazio circostante da parte dei recettori che sono preposti alla trasmissione delle informazioni alle strutture centrali.<br \/>\nD\u2019altra parte per ottenere precisione nelle prestazioni sportive, ma anche nei movimenti che eseguiamo quotidianamente, \u00e8 indispensabile una perfetta coordinazione e coscienza della posizione nello spazio delle varie strutture muscolo \u2013 tendinee e legamentose implicate nel movimento. La rieducazione propriocettiva, risulta quindi di basilare importanza all\u2019ottenimento di un recupero completo dopo un trauma e per prevenire le recidive. L\u2019obiettivo primario della ginnastica propriocettiva \u00e8, infatti, quello di rieducare i riflessi propriocettivi, al fine di raggiungere nuovamente un ottimale \u201ccontrollo\u201d articolare attraverso un perfetto gioco muscolare. Con la continua stimolazione dei meccanocettori periferici, vengono attivati i circuiti nervosi propriocettivi.<br \/>\nLa tecnica si basa su sollecitazioni benigne e controllate applicate alle articolazioni (al fine di velocizzare le risposte muscolari per assorbire l\u2019effetto destabilizzante anzich\u00e8 subirlo) utilizzando sia esercizi in scarico che in carico naturale e appoggio su piani oscillanti (tavolette basculanti footboards), tappeti morbidi, carta, listelle di legno a sezione circolare e quant\u2019altro possa servire a creare una situazione di instabilit\u00e0, che stimoli il soggetto ad allenare il proprio sistema propriocettivo e induca un adattamento dinamico a carico dell\u2019articolazione interessata, per rispondere adeguatamente alle variazioni di postura ad essa richieste dall\u2019esercizio stesso. Molti esercizi oltre che per fini riabilitativi, possono essere adottati nella fase tecnica di preparazione e specializzazione sportiva.<br \/>\nVengono infatti utilizzati per fare acquisire all\u2019atleta una perfetta coordinazione del movimento e per ritrovare il giusto schema posturale e motorio quando compromesso da errate esecuzioni della gestualit\u00e0 specifica. Inserita con regolarit\u00e0 nelle sedute di allenamento poi, la ginnastica propriocettiva ricopre grande importanza nella prevenzione degli infortuni sportivi.<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE FUNZIONALE<br \/>\nLa rieducazione funzionale \u00e8 un intervento riabilitativo volto a migliorare l\u2019esecuzione di specifiche capacit\u00e0 attraverso l\u2019esercitazione o correzione della funzione stessa anche con l\u2019uso di ausili. Sono interventi successivi al recupero delle funzionalit\u00e0 muscolari, articolari, o di controllo motorio di tipo segmentario che necessitano di una integrazione nella funzione lesa (Es. rieducazione al cammino dopo recupero del movimento e della forza in un paziente operato per artroprotesi).<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA E PSICOMOTORIA<br \/>\nPer rieducazione neuromotoria si intende l\u2019insieme delle forme di attivazione neuromuscolare pi\u00f9 adatte al danno neurologico invalidante, al fine di recuperare o di ricercare risposte funzionali alternative.<br \/>\nQuesto si ottiene mediante l\u2019opportuna scelta di manovre che portano ad una specifica stimolazione di \u201crecettori periferici\u201d (organi di senso in grado di captare gli stimoli esterni e di trasferirli ai centri nervosi ).<br \/>\nINDICAZIONI ALLA RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA: lesione del primo\/secondo motoneurone (Ictus cerebrale, Morbo di Parkinson, Sclerosi laterale amiotrofica, Sclerosi multipla a placche, Atassie, Polinevriti, Tetraplegie \u2026)<br \/>\nSCOPO DELLA TERAPIA: permettere al paziente neuro-leso di raggiungere, per quanto possibile, il recupero dell\u2019autonomia personale per lo svolgimento delle normali attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>:: LINFODRENAGGIO MANUALE<br \/>\nIl Linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale (DLM) consiste in una tecnica manuale applicata sul corpo del paziente usando tocchi, movimenti circolari o a pompa che attraverso la pressione dei tessuti consente alla linfa di circolare in modo migliore favorendo una maggiore vascolarizzazione sanguigna che permette un allontanamento delle scorie e assicurando anche l\u2019apporto di nuovi elementi nutritivi.<br \/>\nQuesta tecnica \u00e8 nata come terapia rivolta alla risoluzione dell\u2019edema, ma nel tempo \u00e8 stata applicata anche in campo ortopedico-riabilitativo grazie alla sua azione antiedematosa ed antiflogistica.<br \/>\nGli effetti benefici di questa terapia sono dovuti principalmente al fatto che il deflusso linfatico favorisce una migliore vascolarizzazione sanguigna, la quale permette un allontanamento dei cataboliti e delle scorie ed assicura l\u2019apporto di nuovi elementi nutritivi. Il sistema linfatico utilizza la seguente suddivisione anatomica: capillari linfatici, vasi linfatici, tronchi linfatici e linfonodi.<br \/>\nGli effetti del DLM sull\u2019organismo umano sono analgesici, immunologici, tonificanti e drenanti. Il linfodrenaggio \u00e8 un tipo di massaggio indicato per edemi linfostatici estesi, edemi di origine traumatica, edemi linfostatici post-operatori (esiti di mastectomia ), malattie del tratto digerente, malattie reumatiche, malattie dermatologiche. Il linfodrenaggio \u00e8 controindicato nei casi di neoplasie, trombosi, tubercolosi infettiva, infezioni in fase acuta.<\/p>\n<p>:: OSTEOPATIA<br \/>\nIl termine osteopatia deriva dal greco o\u03c3\u03c4\u03ad\u03bf\u03bd (osteon) \u2013 osso , e \u03c0\u03ac\u03b8\u03bf\u03c3 (patos) \u2013 sofferenza.<br \/>\nL\u2019osteopatia lavora su tutte le strutture del corpo: articolazioni, legamenti, muscoli, tendini, tessuto connettivo, e anche sugli organi, sul cranio con tecniche non invasive ed appropriate.<br \/>\nTale pratica fu fondata dal medico americano Andrew Taylor Still, nel 1873, che cur\u00f2 le persone affette da disfunzioni strutturali oggi correttamente definite disfunzioni somatiche.<br \/>\nStill asseriva che la struttura governa la funzione ed il suo scopo era quello di trovare la lesione primaria, poich\u00e8 solo curando quest\u2019ultima, attraverso la manipolazione osteopatica (uso delle mani), si pu\u00f2 guarire la disfunzione e, quindi, a priori la patologia. Dunque, la non armonia del corpo \u00e8 disfunzione e la disfunzione diventa patologia. Il corpo \u00e8 visto, come dicono gli inglesi, come una \u201cglobal unit\u201d ed il disordine causa la malattia.<br \/>\nL\u2019individuo \u00e8 visto, quindi, nella sua globalit\u00e0, come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche e organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale.<br \/>\nOgni parte costituente la persona (psiche inclusa) \u00e8 dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell\u2019intera struttura, dunque, il benessere.<br \/>\nStill basava le sue tecniche su esperienze reali, in particolare egli riusc\u00ec a rendere assimilabile la medicina ufficiale del tempo: l\u2019anatomia, con le pratiche mediche degli indiani d\u2019America, fu cos\u00ec che invent\u00f2 l\u2019osteopatia. Oggi questa disciplina si \u00e8 evoluta trovando varie applicazioni e sviluppi grazie ad altri autori, che nel tempo hanno inventato lo strutturale, il cranio-sacrale, il miofasciale ed il viscerale.<br \/>\nL\u2019osteopatia \u00e8 utilizzata anche dalla medicina convenzionale, basti pensare ai disordini posturologici delle persone (plantari), alle applicazioni in campo odontoiatrico (bite ed ATM) e non ultime alle riabilitazioni degli atleti.<br \/>\nLe indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce di et\u00e0.<br \/>\n&#8211; Sistema muscolo-scheletrico: tendiniti, dolori articolari, pubalgie, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori costali o intercostali, dolori al coccige, e qualsiasi dolore a seguito di un trauma importante (sportivo, incidente stradale \u2026)<br \/>\n&#8211; Sistema neurologico: sciatiche, cruralgie, nevralgie cervico-brachiali, nevralgie facciali\u2026<br \/>\n&#8211; Sistema neurovegetativo: stress, stati ansiosi, depressivi, irritabilit\u00e0, turbe del sonno, senso di oppressione \u2026<br \/>\n&#8211; Sistema circolatorio: problemi circolatori agli arti inferiori e superiori, congestioni venose, emorroidi, palpitazioni, alcune ipertensioni arteriose, tachicardia, problemi post-operatori cardiocircolatori.<br \/>\n&#8211; Sistema digestivo: acidit\u00e0 gastrica, ernia iatale, flatulenza, turbe digestive, turbe epato-vescicolare, diarrea, colite spastica \u2026<br \/>\n&#8211; Sistema gineco-urinario: incontinenza, cisti, turbi della menopausa, dolori al basso bacino, dolori durante i rapporti \u2026<br \/>\n&#8211; Osteopatia e gravidanza: seguito di gravidanza, sindrome post-partum, cistite, disordini di menopausa, dolori funzionali del piccolo bacino, dolore durante le relazioni, prostatite \u2026<br \/>\n&#8211; Osteopatia e ORL: rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, vertigini, cefalee, problemi di deglutizione \u2026<br \/>\n&#8211; Osteopatia e neonati: vari problemi della nascita e della prima infanzia legati ad un parto difficile come cesareo, disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, dislessia, stato collerico, aggressivismo, problemi digestivi, problemi ORL, canale lacrimale otturato, scoliosi \u2026<br \/>\nLimiti dell\u2019osteopatia<br \/>\nIl campo d\u2019azione dell\u2019Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche.<br \/>\nIn questi casi, non si tratta pi\u00f9 di cercare il \u201cpunto debole\u201d che ha permesso l\u2019instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poich\u00e9 la patologia in causa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere combattuta con le sole difese dell\u2019organismo. L\u2019osteopatia non pu\u00f2 guarire le malattie degenerative, le malattie genetiche, le malattie infettive e\/o infiammatorie, le fratture.<br \/>\nTuttavia, anche se l\u2019osteopatia non pu\u00f2 avere un\u2019azione su queste affezioni, pu\u00f2 avere un\u2019azione sulle conseguenze, in particolare il dolore, con la liberazione delle tensioni delle strutture<\/p>\n<p>:: TRATTAMENTI CON TECNICHE NEURODINAMICHE<br \/>\nLa neurodinamica \u00e8 una innovativa pratica fisioterapica che mira al trattamento dei disturbi del sistema nervoso periferico. Viene largamente impiegata in patologie caratterizzate da sintomi quali formicolii, ipoetesie (riduzione della sensibilit\u00e0 tattile), senso di pesantezza, mancanza di forza e disturbi della sensibilit\u00e0 in genere.<br \/>\nTale tecnica \u00e8 condivisa a livello internazionale da numerosi fisioterapisti ed \u00e8 supportata di molti studi scientifici.<br \/>\nAlcuni esempi di patologie in cui pu\u00f2 essere utile:<br \/>\n&#8211; Ernie del disco ( lombari e cervicali )<br \/>\n&#8211; Spondiloartrosi<br \/>\n&#8211; Neuropatie compressive<br \/>\n&#8211; Tunnel carpale,<br \/>\n&#8211; Tunnel tarsale,<br \/>\n&#8211; Epicondilite<br \/>\n&#8211; Neuroma di Morton<br \/>\n&#8211; Lesioni neurali di piccola entit\u00e0<br \/>\n&#8211; Stretto toracico superiore<br \/>\n&#8211; Esiti di interventi chirurgici e di fratture<br \/>\n&#8211; Distorsioni<\/p>\n<p>:: RIABILITAZIONE SPORTIVA<br \/>\nLa filosofia del Centro Polispecialistico Riabilitativo San Fedele si basa in primo luogo sulla prevenzione degli infortuni. Pertanto il Centro si propone di seguire gli sportivi sin dalla preparazione atletica, suggerendo la corretta esecuzione del gesto specifico.<br \/>\nCome noto, poi, il recupero dello sportivo \u00e8 molto complesso, poich\u00e9, oltre al ripristino funzionale come ogni altro individuo, \u00e8 necessario cercare di ritrovare il livello atletico nel minor tempo possibile. Pertanto il Centro ha messo a disposizione degli sportivi infortunati un team di professionisti che garantisce, dopo una opportuna valutazione iniziale, un programma di recupero personalizzato e rapido.<br \/>\nIl Centro San Fedele dispone delle pi\u00f9 moderne tecniche e attrezzature per il recupero muscolo-articolare. Tutto questo \u00e8 quanto di pi\u00f9 completo si possa dare per far ritornare rapidamente l\u2019atleta all\u2019attivit\u00e0 agonistica riducendone il rischio di ricadute.<\/p>\n<p>:: STRETCHING<br \/>\nStretching \u00e8 un termine inglese e significa allungamento, stiramento. Gli esercizi di stretching coinvolgono muscoli, tendini, ossa e articolazioni ed in gran parte consistono in movimenti di allungamento muscolare e di mobilizzazione delle articolazioni allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma. E\u2019 un modo per conoscere pi\u00f9 a fondo il proprio corpo, mediante la presa di coscienza delle alterne fasi di contrazione e rilassamento muscolare.<br \/>\nSemplici esercizi possono aiutare a impedire il naturale irrigidimento strutturale che si determina con la conduzione di una vita sedentaria o caratterizzata da un moto che influisce sempre sulle stesse componenti, senza un reale completo equilibrio. Gli esercizi di stretching si basano su una \u201cgraduale tensione\u201d rilassata e prolungata di ogni singola fascia muscolare. Notevole importanza, per una valida riuscita degli esercizi di stretching, riveste il modo di effettuare la respirazione. Per essere rilassati il pi\u00f9 possibile, bisogna cercare di respirare molto lentamente, servendosi del diaframma piuttosto che dei polmoni e cercando di immettere ed espellere l\u2019aria in modo ritmico e profondo.<br \/>\nTale sistema aiuta a concentrarsi e a mantenere la posizione, mentre trattenere il respiro non fa altro che irrigidire il corpo e inibire l\u2019allungamento. Lo stretching pu\u00f2 essere utile nel migliorare le artrosi cervicali, nei dolori lombari e nelle sciatalgie e pu\u00f2 arrecare benessere e distensione.<br \/>\nEffetti dello stretching<br \/>\nIn generale lo stretching riduce la tensione muscolare, migliora la coordinazione e la propriocezione (cio\u00e8 la presa di coscienza del proprio corpo), previene traumi muscolari e tendinei, e migliora l\u2019escursione articolare.<\/p>\n<p>:: MASSOTERAPIA<br \/>\nLa massoterapia \u00e8 ad oggi uno dei pi\u00f9 antichi e diffusi trattamenti fisioterapici. I paesi orientali come l\u2019India e la Cina ne testimoniano l\u2019uso a partire da 4.000 anni fa, ma la sua vera introduzione nella pratica medica avviene all\u2019incirca nella prima met\u00e0 del XIX secolo.<br \/>\nFin dall\u2019epoca egizia e greco-romana, in cui veniva considerato un rituale di indispensabile complemento al bagno e alle gare sportive, il massaggio veniva praticato dagli empirici, con semplici tecniche prive di formazione scientifica e basate sull\u2019effetto calmante e tonificante prodotto dalle alterazioni vasomotorie a carico della cute fornite dall\u2019operazione del massaggio stesso.<br \/>\nIl massaggio viene praticato sulla superficie corporea del soggetto, che rimane solitamente passivo, allo scopo di migliorarne la circolazione sanguigna ed il trofismo dei tessuti, di favorire l\u2019eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo, di restituire mobilit\u00e0 agli arti compromessi da lesioni muscolari. Il massaggio, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocutaneo, legamenti, tendini e muscoli) cerca di restituire, tramite un\u2019azione rilassante o tonificante, a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilit\u00e0 e lunghezza delle strutture lese, compromesse non solo da affezioni traumatiche (quali ad esempio contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.<br \/>\nLa massoterapia trova impiego in reumatologia, in dermatologia e in traumatologia, grazie alla facilitazione del riassorbimento di ematomi ed edemi, condotta tramite un\u2019azione di miglioramento del microcircolo locale, associata con un migliore ritorno venoso, la stimolazione dei recettori nervosi e la facilitazione della rimozione dei cataboliti.<br \/>\nLa pratica massoterapica pu\u00f2 essere effettuata con manovre esclusivamente manuali o mediante specifici attrezzi o apparecchi, secondo tre principali tipologie: la seduta massoterapica sportiva, curativa o rilassante. La durata dei trattamenti oscilla di solito da un minimo di 30 minuti ad un massimo di un\u2019ora.<\/p>\n<p>:: BENDAGGIO FUNZIONALE<br \/>\nIl bendaggio funzionale \u00e8 un tipo di fasciatura dinamica, che fornisce cio\u00e8 un\u2019immobilizzazione parziale: non impedisce il fisiologico movimento di un\u2019articolazione, ma arresta qualsiasi forza che possa causare un danno alla struttura che vogliamo proteggere.<br \/>\nSi propone come evoluzione tra le fasciature puramente contenitive e quelle rigide, rispetto alle quali presenta il vantaggio di non causare ipotrofie muscolari e di conservare il coordinamento tra il segmento sano e quello leso.<br \/>\nIl bendaggio funzionale costituisce un supporto esterno all\u2019articolazione, proteggendola e rinforzandola, mediante l\u2019utilizzo di bende adesive di vario tipo, elastiche e non.<br \/>\nQuesta tecnica pu\u00f2 essere impiegata in fase acuta (immediatamente dopo un trauma), o a distanza di tempo qualora l\u2019articolazione risulti deficitaria.<br \/>\nPu\u00f2 costituire un valido supporto anche in un arto normale quando questo viene sottoposto come nell\u2019attivit\u00e0 sportiva, a sforzi eccessivi e quindi potenzialmente lesivi.<br \/>\nIl bendaggio funzionale ha perci\u00f2:<br \/>\n&#8211; azione meccanica di contenzione<br \/>\n&#8211; azione esterocettiva ( la benda perfettamente aderente alla cute trasmette il movimento a tutte le strutture sottostanti stimolando i recettori del movimento ed allertando gli stabilizzatori dinamici muscolari che vengono cos\u00ec allenati ad intervenire prontamente in difesa delle strutture capsule \u2013 legamentose)<br \/>\n&#8211; azione psicologica (sicurezza)<br \/>\nIndicazioni all\u2019uso del bendaggio funzionale:<br \/>\n&#8211; patologia capsulo-legamentosa<br \/>\n&#8211; patologia muscolare<br \/>\n&#8211; patologia tendinea ed inserzionale<\/p>\n<p>:: KINESIOTAPING<br \/>\nIl kinesio taping e\u2019 un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico. Nata in Giappone dal Dr. Kenzo Kase medico chiropratico, questa tecnica si \u00e8 via via diffusa in tutto il mondo. Si fonda sul processo di guarigione naturale del proprio corpo, attraverso l&#8217;attivazione dei sistemi circolatori e neurologici. Ai muscoli, infatti, non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche di regolare la circolazione dei fluidi venosi e linfatici, la temperatura corporea, etc.<br \/>\nLa tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:<br \/>\n1. Corregge la funzione muscolare. Kinesio Taping \u00e8 efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare: facilita o inibisce la contrazione muscolare (dipende dalla tecnica utilizzata)<br \/>\n2. Aumenta la circolazione del sangue \/ linfa. L\u2019applicazione del Kinesio Taping crea un sollevamento della plica cutanea, aumentando lo spazio interstiziale, favorendo il drenaggio linfatico.<br \/>\n3. Riduce il dolore. L\u2019attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell&#8217;irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio della attivit\u00e0 linfatica.<br \/>\n4. Assiste nella correzione di allineamento dell&#8217;articolazione. La dislocazione di un&#8217;articolazione, dovuta alla tensione muscolare anormale, pu\u00f2 essere corretta dal Kinesio Taping tramite il recupero della funzione e della fascia muscolare.<\/p>\n<p>Appena il corpo si muove, il tape funzioner\u00e0 come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche una attenuazione dell&#8217;irritazione sui recettori del dolore della pelle. Le applicazioni possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione, il dolore, la fatica e il dolore muscolare, aumentare il ROM, correggere la postura, ridurre la possibilit\u00e0 di infortuni.<br \/>\nKINESIO TAPING ha avuto negli anni un continuo aggiornamento basato sull&#8217;esperienza clinica e sulla ricerca. Viene usato in molteplici aree della fisioterapia e della riabilitazione come supporto ad altre tecniche migliorandone effetti e risultati.<\/p>\n<p>Indicazioni. Trattamento di danni muscolari da sport, trattamento dell&#8217;edema e gestione del dolore, infiammazioni e<br \/>\nrigidit\u00e0 articolari, affaticamento muscolare, supporto della correzione dell\u2019atteggiamento posturale attraverso la facilitazione o l\u2019inibizione della contrazione muscolare di specifici gruppi muscolari, postumi di traumi.<\/p>\n<p>:: TERAPIA MANUALE<br \/>\nLa terapia manuale \u00e8 un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l&#8217;apparato muscolo-scheletrico attraverso l\u2019uso delle mani; in questo ambito rientrano l\u2019osteopatia, la terapia miofasciale, la tape therapy etc. Rappresenta uno strumento indispensabile per il terapista a cui permette una valutazione funzionale globale del soggetto che mette in correlazione la disfunzione del sistema locomotore e i sintomi del paziente.<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE DEI DISTURBI DEL MOVIMENTO<\/p>\n<p>:: PODOLOGIA<br \/>\nLa podologia \u00e8 una branca della medicina che si occupa delle patologie e dei disturbi dei piedi. La podologia si occupa di:<br \/>\n&#8211; trattamento delle unghie incarnite,<br \/>\n&#8211; rieducazione ungueale,<br \/>\n&#8211; ricostruzione totale o parziale delle unghie,<br \/>\n&#8211; trattamento delle verruche e delle micosi ungueali,<br \/>\n&#8211; trattamento di calli e di ipercheratosi plantari,<br \/>\n&#8211; prevenzione e cura del piede diabetico, doloroso e artrosico,<br \/>\n&#8211; prevenzione e cura del piede piatto infantile,<br \/>\n&#8211; ortesi<br \/>\nIl podologo dello sport<br \/>\nL\u2019intervento del podologo \u00e8 utile anche in campo sportivo, infatti, un\u2019intensa attivit\u00e0 sportiva incide sullo stato di salute di articolazioni, ossa, muscoli e derma con effetti che incidono molto di pi\u00f9, ovviamente, rispetto a quelli che possono essere provocati su questi apparati da una vita sedentaria. Inoltre il podologo dello sport segue lo sportivo durante tutta la sua attivit\u00e0, sia in fase di preparazione alla competizione, sia durante se si rendono necessari interventi urgenti, sia dopo, per curare eventuali disturbi che si sono manifestati durante la gara.<br \/>\nDalla salute dei piedi dipende,poi, la postura: un appoggio non idoneo provoca, con il passare del tempo disequilibri e patologie dolorose a carico della schiena, delle gambe e di tutto il corpo. Se lo squilibrio \u00e8 dovuto a un problema podalico, si pu\u00f2 intervenire con ortesi e con una rieducazione al corretto movimento del piede.<br \/>\nTra le cause che possono portare alla formazione di calli sui piedi, le pi\u00f9 comuni sono un appoggio scorretto del piede e l\u2019uso di calzature non idonee (troppo strette, troppo alte o troppo basse). Alcune ipercheratosi sono contraddistinte dalla presenza di un fittone, al centro del callo stesso, che si insinua nel derma, preme sui centri nervosi e provoca dolore. Questo far\u00e0 s\u00ec che il soggetto, nel tentativo di evitare il dolore, appogger\u00e0 il piede in modo diverso e quindi scorretto, con conseguenze posturali. L\u2019unghia incarnita \u00e8 una malattia che colpisce l\u2019alluce e in genere \u00e8 molto dolorosa. In realt\u00e0 non \u00e8 un problema che riguarda l\u2019unghia, ma la pelle: un taglio errato dell\u2019unghia o l\u2019uso di scarpe troppo strette fanno infiammare la pelle che circonda l\u2019unghia, che a volte arriva anche ad infettarsi. La pelle cresce in modo anormale sopra l\u2019unghia, provocando dolore, gonfiore e a volte anche pus. Nei casi peggiori, colpevolmente trascurati o affrontati in modo inadatto, si rende necessario un intervento chirurgico.<\/p>\n<p>:: ANALISI POSTURALE<br \/>\n\u201c Come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia verso di lui ? E\u2019 evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l\u2019inclinazione del suo corpo e che possiede la capacit\u00e0 di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale\u201d affermava Charles Bell nel 1837.<br \/>\nLa postura \u00e8 la risposta sintetica che propone il cervello all&#8217;organismo dopo aver elaborato tutti gli stimoli che provengono dall&#8217;esterno e dal suo interno.<br \/>\nIl termine POSTURA deriva dal latino \u201cpositura\u201d che significa POSIZIONE, termine che a sua volta deriva da PONERE. La POSTURA \u00e8 l\u2019adattamento personalizzato di ogni individuo all\u2019ambiente fisico, psichico ed emozionale: \u00e8 il modo con cui reagiamo alla forza di gravit\u00e0 e comunichiamo. La posturologia si trova, cos\u00ec ad essere una scienza multidisciplinare che abbraccia numerose branche della medicina e della tecnica.<br \/>\nLa postura \u00e8 influenzata da diversi fattori che varie parti del nostro organismo percepiscono e trasmettono al sistema nervoso, che a sua volta elabora una serie di risposte.<br \/>\nEcco il sistema posturale: un insieme molto complesso costituito da diverse strutture del sistema nervoso centrale e periferico, fra le quali:<br \/>\n&#8211; L\u2019occhio<br \/>\n&#8211; Il piede<br \/>\n&#8211; L\u2019orecchio interno<br \/>\n&#8211; I muscoli<br \/>\n&#8211; Le articolazioni<br \/>\n&#8211; L\u2019apparato stomatognatico<br \/>\n&#8211; Il sistema cutaneo<br \/>\nDisfunzioni ed alterazioni di uno o pi\u00f9 di questi sistemi possono causare dimorfismi posturali i quali possono influenzare il benessere psicofisico dell\u2019individuo. Da ci\u00f2 l\u2019importanza anche in questo ambito della prevenzione e quindi di una analisi posturale da effettuarsi soprattutto nei giovani e sportivi per escludere o affrontare situazioni che possano in seguito determinare squilibri e patologie a questi connesse. L\u2019analisi posturale cerca di stabilire se esiste un problema discendente o ascendente, ed in quale percentuale esso \u00e8 maggiore e potrebbe influire sulla postura non corretta dell&#8217;individuo che riferisce sintomatologia dolorosa muscolo-tendinea non spiegabile o non guaribile, oppure che riferisce vertigini, cefalea o altri sintomi non ben identificabili con le comuni metodiche strumentali. \u00c8 evidente, quindi, che l\u2019approccio multidisciplinare rappresenta la chiave di volta per la risoluzione del problema , avvalendosi della competenza di pi\u00f9 professionalit\u00e0, quali l\u2019odontoiatra, il tecnico protesista, lo gnatologo,il fisioterapista, l\u2019osteopata, il chiropratico&#8230; L\u2019Analisi posturale comporta quindi una valutazione diagnostica rispetto al problema specifico e un indirizzo ai provvedimenti terapeutici (odontoiatrici, protesici, fisioterapici) l\u2019efficacia dei quali dovr\u00e0 poi essere monitorata nel tempo per verificare la scomparsa della sintomatologia e la stabilizzazione del riequilibrio, semmai anche con interventi di modifica e\/o integrazione del piano riabilitativo.<br \/>\nL\u2019analisi posturale in questo Istituto, vista anche la complessit\u00e0 della diagnosi, si avvale di strumenti all\u2019avanguardia , utilizzati in associazione tra loro: esame spinometrico Formetric 4D, pedana stabilometrica, tappeto baropodometrico per l\u2019analisi statica e dinamica, livelle, goniometri e test di chinesiologia applicata con valutazione delle eterometrie vere o false.<br \/>\nUna seduta di analisi posturale richiede circa 90 minuti, con l\u2019apporto di un medico e di un fisioterapista.<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE<br \/>\nLa riabilitazione posturale globale (R.P.G.) \u00e8 nata nel 1981 dal fisioterapista francese Philippe Souchard e si propone come metodo geniale e profondamente rivoluzionario in opposizione alla teoria della ginnastica medica tradizionale, ponendosi non solo come una tecnica ma anche come un nuovo approccio metodologico a quei problemi del corpo di competenza della Cinesiterapia (Es.: lombosciatalgie, cervicalgie, scoliosi, periartriti, ginocchio valgo-varo, artrosi \u2026).<br \/>\nCon questo metodo viene posta attenzione non al singolo muscolo, ma alla catena muscolare, cio\u00e8 all\u2019insieme di muscoli embricati fra loro, come le tegole di un tetto, e il movimento di un solo elemento accorcia l\u2019intera catena. Venne individuata l\u2019esistenza di quattro catene ed \u00e8 alla loro tensione permanente che dobbiamo attribuire i dismorfismi, il dolore e i malesseri che il nostro corpo subisce durante la vita.<br \/>\nPer questo il metodo si basa sull\u2019allungamento e l\u2019ammorbidimento di queste catene.<br \/>\nLa liberazione dalla rigidit\u00e0 consente al corpo di ritrovare una forma pi\u00f9 armonica, condizione necessaria per il miglioramento della funzione e delle capacit\u00e0 motorie.<br \/>\nDurante la seduta, l\u2019occhio del posturologo \u00e8 sul corpo del paziente per osservare che cosa succede e correggere immediatamente i compensi via via che si creano durante l\u2019esercizio. Il lavoro posturale non \u00e8 rivolto solo a chi soffre gi\u00e0 di qualche disturbo, ma anche a tutti coloro che, pur non manifestando alcun problema, desiderano conseguire e mantenere uno stato di benessere psico-fisico mediante una attivit\u00e0 motoria che porti ad una maggior conoscenza del proprio corpo.<\/p>\n<p>:: RIEQUILIBRIO POSTURALE CON PANCAFIT<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/?attachment_id=680\" rel=\"attachment wp-att-680\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-680 alignnone\" src=\"http:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/pubblicit\u00e0-Pancafit-Corretta.jpg\" alt=\"pubblicit\u00e0 Pancafit Corretta\" width=\"790\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/pubblicit\u00e0-Pancafit-Corretta.jpg 960w, https:\/\/www.centrosanfedele.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/pubblicit\u00e0-Pancafit-Corretta-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/a><\/p>\n<p>:: BACK E NECK SCHOOL<br \/>\nI metodi della Back e della Neck School puntano ad una rieducazione posturale generale pratica e teorica, cercando di dare informazioni al paziente su come funziona la colonna vertebrale, sulle patologie ad essa correlate e sulle loro cause. Questi metodi predispongono, in collaborazione con il paziente, una strategia rieducativa che porta il paziente ad assumere posizioni idonee e a muovere il corpo in modo da limitare i carichi a livello del rachide. Per ottenere tali obiettivi vengono utilizzati molti esercizi fisici in grado di migliorare le condizioni fisiche dell\u2019apparato muscolare e articolare, oltre ad acquisire metodi di autocorrezione posturale. Questi metodi utilizzano azioni terapeutiche atte a valutare i fattori di rischio nell\u2019ambiente di lavoro, con lo scopo di trasmettere le informazioni di igiene posturale ed ergonomica personalizzate utili a salvaguardare la salute della schiena.<br \/>\nINDICAZIONI<br \/>\nIl corso prevede lezioni di gruppo o individuali ed \u00e8 rivolto sia a chi necessita di particolari attenzioni nell\u2019attivit\u00e0 motoria per limitazioni funzionali, sia a chi vuole migliorare le proprie capacit\u00e0 motorie.<\/p>\n<p>:: MOBILIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO SECONDO BUTLER<br \/>\nDavid S. Butler<br \/>\nLa mobilizzazione del sistema nervoso periferico secondo Butler propone un approccio innovativo all\u2019esame fisico e nuove tecniche riabilitative. Secondo tale metodica molti disturbi, ritenuti di origine muscolo scheletrica, spesso trarrebbero, in realt\u00e0, origine da una neurotensione anomala o ne sarebbero comunque significativamente influenzati. La tecnica di mobilizzazione del sistema nervoso periferico associa il ragionamento clinico ad una comprensione nuova del sistema nervoso, dove gli aspetti meccanici, chimici ed elettrici sono in relazione continua e l\u2019attivit\u00e0 alterata di uno di questi pregiudica in maniera determinante il normale funzionamento del sistema stesso.<\/p>\n<p>:: RIEDUCAZIONE DEI DISORDINI TEMPORO-MANDIBOLARI<br \/>\nAlterazioni dello stato di salute dei muscoli masticatori della testa e del collo e delle articolazioni temporo-mandibolari possono dare origine a Disordini Temporo-Mandibolari (D.T.M.). Il dolore \u00e8 uno dei sintomi principali, esso pu\u00f2 essere localizzato alla fascia preauricolare o pi\u00f9 esteso e irradiarsi dalla testa e al viso fino alla zona del collo e alla mandibola. Solo nei casi pi\u00f9 gravi si associa a sindrome vertiginosa, cefalea e difficolt\u00e0 nell\u2019apertura della bocca. I segni ed i sintomi possono persistere per molto tempo ed essere invalidanti per la persona affetta.<br \/>\nCause di insorgenza dei disordini temporo-mandibolari:<br \/>\n&#8211; Traumi diretti alla mandibola<br \/>\n&#8211; Artrite infiammatoria o degenerativa<br \/>\n&#8211; Stress muscolare da parafunzione occlusale ( serramento, bruxismo, mala occlusione )<br \/>\n&#8211; Traumi della sfera psicoemotiva<\/p>\n<p>:: PIANO PELVICO<br \/>\nL\u2019incontinenza urinaria \u00e8 definita come la perdita involontaria di urina attraverso l\u2019uretra, grave abbastanza da avere conseguenze sociali ed igieniche.<br \/>\nL\u2019incontinenza urinaria pu\u00f2 essere causata da una disfunzione vescicale (dovuta a instabilit\u00e0, ridotta distensibilit\u00e0, capacit\u00e0 inferiore alla norma o svuotamento incompleto) o da una disfunzione sfinterica (da sforzo, pu\u00f2 essere causata da un\u2019alterata posizione anatomica di un\u2019unit\u00e0 sfinterica intatta o da una disfunzione intrinseca dello sfintere associata o meno ad un\u2019anomalia anatomica).<br \/>\nLa riabilitazione della muscolatura perineale consiste in un programma fisioterapico attivo e passivo finalizzato alla presa di coscienza della muscolatura perineale, al potenziamento delle fibre muscolari sfinteriche e della muscolatura del pavimento pelvico (in particolare dell\u2019elevatore del retto).<br \/>\nL\u2019uso degli esercizi che coinvolgono il pavimento pelvico non \u00e8 nuovo ed \u00e8 stato descritto inizialmente da Kegel.<br \/>\nQuesti esercizi si basano sul fatto che la contrazione volontaria ripetuta di questi muscoli scheletrici migliora il loro tono a riposo e la loro contrazione riflessa durante gli aumenti della pressione intra addominale, come in caso di tosse o sotto sforzo.<br \/>\nLa ginnastica del pavimento pelvico migliora il sostegno uretrale ed il meccanismo di chiusura, in particolare durante le manovre da sforzo, di conseguenza riduce la perdita di urina. Il trattamento di riabilitazione del piano perineale \u00e8 di particolare importanza nella gestione di donne con incontinenza urinaria da sforzo di tipo pura.<br \/>\nLo scopo della riabilitazione del piano perineale \u00e8:<br \/>\n1. correggere cattive abitudini acquisite dalle pazienti allo scopo di prevenire la perdita di urina;<br \/>\n2. stabilire una adeguata consapevolezza della funzione dei muscoli pubococcigei;<br \/>\n3. aumentare la contrattilit\u00e0 tonica e fasica dei muscoli pubococcigei.<\/p>\n<p>:: RIABILITAZIONE PROCTOLOGICA<br \/>\nL\u2019incapacit\u00e0 di trattenere le feci (Incontinenza fecale) \u00e8 un disturbo fortemente invalidante per gli evidenti riflessi sulla vita psico-sociale dell\u2019individuo che ne \u00e8 affetto.<br \/>\nSi distinguono diversi tipi di incontinenza:<br \/>\n&#8211; Incontinenza anale da sforzo: la perdita di feci avviene durante attivit\u00e0 che aumentano la pressione intra-addominale, quali ad esempio sforzi fisici, colpi di tosse o starnuti<br \/>\n&#8211; Incontinenza anale da urgenza: si verifica quando lo stimolo alla defecazione \u00e8 urgente e lo sfintere anale esterno non riesce a contrastare la spinta propulsiva rettale se non per pochi secondi.<br \/>\n&#8211; Incontinenza anale totale: gli sfinteri anali (interno ed esterno) risultano deficitari con perdita continua di feci.<br \/>\nSpesso una lesione muscolare sfinterica anale o un deficit di contrazione sfinterica da sofferenza dei nervi che regolano tale attivit\u00e0 ne sono la causa.<br \/>\nLa riabilitazione proctologica consiste nel rinforzo dei muscoli retto-anali e nella rieducazione propriocettiva degli stessi attraverso interventi di fisiochinesiterapia, elettrostimolazione e biofeedback.<\/p>\n<p>:: TRATTAMENTO DEL SISTEMA FASCIALE<br \/>\nE&#8217; una tecnica manuale non invasiva e non traumatica che mira alla liberazione dalle disfunzioni miofasciali favorendo il riapprendimento dello schema motorio perso nella singola articolazione cos\u00ec come nell&#8217;intero corpo e anche in aree apparentemente distanti da quella trattata ottenendo anche un sorprendente miglioramento della postura del corpo.<br \/>\nQuest terapia \u00e8 indicata per il trattamento di sindromi comuni quali, disfunzioni miofasciali, fibromialgie, fasciti plantari, gomito del tennista, radicolopatie, sindrome del tunnel carpale e dolore vertebrale.<\/p>\n<p>:: POMPAGE<br \/>\nI pompages sono manovre di terapia manuale, che consistono in trazioni lente, graduali e progressive delle strutture miofasciali e articolari, eseguite in 3 tempi (messa in tensione, tenuta e rilassamento), che possono essere globali, quindi interessare un intero segmento corporeo, oppure essere selettive ed agire su una sola struttura.<br \/>\nI pompages sono un valido supporto in quasi tutte le rieducazioni post-traumatiche che abbiano comportato un\u2019immobilizzazione prolungata, in associazione alla kinesiterapia classica per la loro azione sulle diverse componenti muscolo-scheletriche.<\/p>\n<p>:: TRATTAMENTO DELLE VERTIGINI E DEL DISEQUILIBRIO<br \/>\nIl senso dell&#8217;equilibrio \u00e8 di fondamentale importanza per ogni individuo, perch\u00e9 consente di mantenere la stazione eretta, di camminare, e di gestire la posizione del corpo nello spazio. Anche se ci sembrano normali, queste attivit\u00e0, richiedono una coordinazione straordinaria e continua da parte del cervello il quale deve percepire il pi\u00f9 piccolo stimolo esterno, confrontarlo con ci\u00f2 che recepisce dal nostro corpo, e programmare finissimi movimenti muscolari armonici.<br \/>\nStress prolungati, disturbi del metabolismo eventi e traumi nocivi, sono sufficienti a sconvolgere questo sistema delicatissimo. In questo caso il cervello ci avverte del pericolo con la vertigine. La vertigine \u00e9 una sensazione solitamente intensa e ad insorgenza improvvisa di rotazione della e\/o nella testa e\/o del corpo con illusione di un falso movimento di s\u00e9 (vertigine soggettiva) o dell&#8217;ambiente (vertigine oggettiva). Pu\u00f2 essere associata a nausea e vomito.<br \/>\nIl disequilibrio \u00e8 invece una sensazione di instabilit\u00e0, di insicurezza, di insufficiente controllo della stazione eretta e \/o del cammino, non \u00e8 mai violento e delimitato nel tempo come la vertigine, \u00e8, infatti, di solito, poco intenso ma sub-continuo. La diagnosi \u00e8 fondamentale perch\u00e9 \u00e8 la base di un corretto e completo programma di cura. Il trattamento delle vertigini e del disequilibrio si basa sull\u2019 assuefazione, cio\u00e8 sulla ripetizione di esercizi che provocano vertigine, agisce riorganizzando gli elementi del sistema dell\u2019 equilibrio in modo che il Sistema Nervoso Centrale si adatti. Questo tipo di approccio si rivela efficace quando il problema \u00e8 causato dal malfunzionamento di un elemento periferico del Sistema Vestibolare, ma l\u2019organizzazione centrale \u00e8 ancora efficiente.<br \/>\nQuando il danno \u00e8 rappresentato da una inadeguata capacit\u00e0 del sistema vestibolare di organizzare correttamente le componenti sensoriali e motorie, questo metodo non pu\u00f2 essere risolutivo. In questo caso le tecniche di Riprogrammazione Senso-Motoria, in generale, e della Medicina Manuale, pi\u00f9 in particolare, possono invece realizzare una Riabilitazione Vestibolare basata sulla ristrutturazione.<\/p>\n<p>:: RIABILITAZIONE PRE E POST INTERVENTO<br \/>\nNell\u2019ambito della chirurgia ortopedica il buon esito di un intervento \u00e8 fortemente influenzato sia dalla preparazione che dalla riabilitazione successiva all\u2019intervento. Grazie ad un protocollo riabilitativo pre e post chirurgico, intensivo, individuale, personalizzato \u00e8 possibile, presso il Centro San Fedele, favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di funzionalit\u00e0 motoria, ridurre i tempi di recupero di un sufficiente grado di autonomia e migliorare la qualit\u00e0 della vita gi\u00e0 durante il decorso post operatorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>:: GINNASTICA MEDICA DI GRUPPO :: KINESITERAPIA La parola kinesi deriva dal greco &#8220;Kinesis&#8221; e significa movimento. La kinesiterapia \u00e8 una particolare branca delle terapie manipolative che si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli o gruppi muscolari o dell\u2019intero organismo, attraverso l\u2019attuazione di specifici movimenti. La Kinesiterapia si divide in : <a href=\"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/?page_id=416\"> read more <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=416"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":681,"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/416\/revisions\/681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrosanfedele.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}